Mercoledì 29 aprile 2026 dalle ore 17:00
presso la Sala Viscontea Sergio Zeme di ALDAI e in videoconferenza zoom
Gruppo Cultura
Il fascino sempre attuale del genere distopico
In tempi di incertezza e crisi globale, quando la realtà diventa più complessa, i lettori vanno alla ricerca di mondi futuri oscuri e governi oppressivi, specchi deformanti del nostro presente, capaci di ampliare paure, ma anche di spingere a porsi domande e a mettere in guardia affinché il passato e il presente non si trasformino in un futuro da incubo. A questo fenomeno concorrono anche le grandi trasformazioni dei processi di globalizzazione economica e di innovazione scientifico-tecnologica: si registra, di conseguenza, una evoluzione nella narrativa distopica contemporanea che dà voce, accanto alla riflessione sui rischi sempre possibili di derive totalitarie anche alle incertezze relative all’estinzione dello stato e alla scomparsa della società a causa di catastrofi nucleari o ambientali.
In questo primo incontro ascolteremo degli estratti da varie opere che dipingono scenari distopici sotto differenti, ma convergenti prospettive, per poi commentarli e introdurre il tema generale.
La conferenza sarà introdotta dagli Equi.Voci Lettori con la lettura scenica “La distopia e noi. Una conversazione”. Una selezione di testi letterari per avvicinarci al vasto mondo della distopia.
Il fascino sempre attuale del genere distopico
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